Il Paese-Pro Loco di Gessate

Il Paese

 

Gessate

La Storia

Le notizie sulle origini di Gessate sono assai incerte. Secondo alcune fonti la sua fondazione risalirebbe intorno al secolo III a.C. quando una tribù di Galli, chiamata Gessati, si stabilì tra l'Adda e il Lambro. Un loro re, Vindomaro, citato nel secondo libro delle “Storie” di Polibio, fu vinto dal console romano Claudio Marcello nel 222 a.C. Dopo un lungo periodo di silenzio, il borgo viene ricordato nel secolo IX con il nome di “Glassiate” in due pergamene di contenuto patrimoniale. In un'altra pergamena del 957 si fa menzione della chiesa di S. Pietro in Glaxiate, trasferita poi a Milano dove conservò il nome originario; nello stesso documento si parla di un castello costruito dai feudatari germanici di cui resta memoria in due quartieri di Gessate tuttora chiamati “Castellazzo” e “Cittadella”.

Il maniero fu successivamente trasformato in monastero, dapprima di proprietà dei monaci di S. Simpliciano di Milano e in seguito dei Benedettini dell'abbazia di Chiaravalle. In questo periodo Gessate ebbe un notevole sviluppo, sia in campo artigianale che in quello agricolo, grazie all'introduzione di nuovi sistemi di coltivazione e di irrigazione. Nel 1679 i monaci donarono alla comunità gessatese una reliquia di san Mauro abate, seguace di san Benedetto da Norcia e protettore degli ammalati; la reliquia è oggi conservata nella chiesa parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo e viene esposta alla venerazione dei fedeli il 15 gennaio di ogni anno in occasione della festa liturgica del santo.

Verso la fine del Settecento Gessate divenne luogo di villeggiatura di alcune famiglie patrizie milanesi che fecero costruire splendide ville circondate da vasti parchi; una di queste, Villa Beccaria Lattuada, ospitò importanti personalità dell'epoca come Cesare Beccaria, Alessandro Manzoni, Cesare Cantù e Massimo d'Azeglio. Tra gli avvenimenti più recenti va ricordato nel 1985 l'apertura della stazione capolinea della linea 2 della metropolitana milanese.